General:
Da internet:
Quel venditore biricchinooooo , ma dopo averlo conosciuto è anche simpatichinooo, comunque le ho prese usate, ma 3 miei amici nel giro di 30 giorni dopo vari ascolti , prove , marasmi mentali,in giro per il Friuli e il Veneto e dopo aver sentito Usher e Audes sono tornati a casa con: 1 coppia di Audes Blues 1 coppia di Audes Adagio 1 cooppia di Usher 738
hanno bloccato l' acquisto di: ProAc D25 (Usher 738) B&W 803s (Audes Blues) Monitor Audio Gold Signature 20 (Audes Adagio)
Prove successive a tali affermazioni tra utenti hanno confermato che le Audes Blues sono superiori alle ottime Usher 737/738 e che ,come sopra indicato, sono superiori a loro volta alle ProAc D25 e B&W 803s e quindi anche alle MonitorAudioGold.
Audes Excellence:
 la Excellence 1
Indeed the Audes excellence sound fantastic. I own a pair of the Excellence 1 and find them extremely musical and detailed.
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Stereophile :The flagship Excellence 5 ($5995/pair) has an extremely rigid front baffle, SEAS drivers (1" silk dome, two 5" midrange, and two 8" woofers) are from SEAS, the capacitors are from Munden, and the speaker terminals are from Cardas.
The proof ain't in the ingredients, however, it's in the listening. On that level, the Excellence 5s are at least 90 proof. Jon Iverson and I were impressed.
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Excellence1:The sound in this room was also very good with the speakers providing a very revealing and clear midrange. Additionally, the midbass reproduction was good and speakers were open and smooth overall.
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The main room featured the Audes Excellence 5 speakers, powered by Balanced Audio Technologies electronics including their top of the line VK51SE line stage, VK55 stereo tube amplifier and VKCD5SE CD player. Speakers sport a slim profile, are very attractive with a nice finish and feature European handcraftsmanship. Cardas connectors are used for single wiring. Sound was good overall and with it being so early in the first day, they were still tweaking the room to get the best possible sound.
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In Reply to: Are the Polk Audio LSi15's the REAL DEAL ? posted by Listen_To_The_Music on January 19, 2007 at 18:47:16:
I had a pair. I was pretty impressed. However I was more impressed with the Audes Excellence 1 which I now have in the reference system. They are a bookshelf speaker and cost about the same as the floorstanding LSi-15. I do use a Polk PSW650 sub w/ them however.
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Ho sentito dell'ottima musica come non l'avevo mai sentita. Le audes blues sono incredibili e non solo come rapporto qualità prezzo. Le excellence 5 m hanno lasciato senza parole. A tutti consiglio di farsi un viaggetto per ascoltarle.

Excellence 5
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Dopo vari contatti, grande curiosità, perchè no, buone aspettative, giovedì 22 febbraio in compagnia di Fulvio ,Mauro (Maurodg65),Sergio (Antani) sono partito per giungere in quel di Ponte nelle Alpi da berry per assopire la comune sete di curiosità per questa liea Excellence della Audes.
Semplice prefazione per dire che Audes è un' azienda Estone che ai tempi dell' URSS produceva componenti audio per l' esercito Sovietico e che negli ultimi anni ha collezionato svariati premi internazionali , e non ultimo al CES di Las Vegas ( dove mi dicono che di fetecchie che vincono premi non ce ne sono!)
I diffusori appaiono ottimamente costruiti, vantano una solidità eccezionale, e la mia schiena ne sà qualcosa, visti gli innumerevoli spostamenti della giornata, i componenti sono Seas per la gamma media e alta e Custom per i woofer,
la componentistica dei crossover è Mundorf che mi dicono non sia proprio tanto tanto male :-)
Consapevole del fatto che le elettroniche vendute da Berry sono assolutamente oneste, volevamo però qualcosa di livello alto per poter testare a dovere questi diffusori, per tanto il buon Sergio ha messo a disposizione il suo Gryphon Callisto 2100, la sua sorgente Musical Fidelity,i cavi di potenza Kimber 8TC, che ad onor del vero sono un vero best buy,e per i cavi di segnale e alimentazione i Faber del buon ( e bravo) Fabrizio.
La prova ha spaziato assolutamente tutti i generi musicali , dal jazz al rock alla classica e alla fusion, e anche se non dovrei dirlo , si è inserito anche un CD di musica da discoteca anni 80 !!!!
I diffusori testati sono stati:
* Audes Excellence 3 * Audes Excellence 5 * Audes Blues * Usher CP 738II
Audes Blues: fuoriesce con estrema naturalezza e non gli manca assolutamente quel pepe che ne fanno un diffusore onnivoro per tutti i generi musicali, i suoi punti di forza sono la scena sonora, che è a livelli di vera eccellenza, profondità incredibile, larghezza che supera di un paio di metri i diffusori, altezza perfetta, suono assolutamente svincolato dai diffusori, sembravano assolutamente spente, solo piccoli e pregiatissimi boocksfeeld mi avevano impressionato allo stesso modo per la scena sonora.
La gamma bassa è stupenda, possente e controllatissima ( e qui il Gryphon da lezione), la scesa è possente e frenata, l' organo era grande ed emozionante,il medio liquido e trasparente,assolutamente naturale e senza alcun difetto, la gamma alta aperta ma mai fastidiosa, nel complesso anche cattivella quando serve, comunque ripuntualizzo che la scena sonora è disarmante!.
Audes Excellence 3:
Ammetto, un pò ci ha deluso,lungi da me dal dire che non sia un bel diffusore, ma sinceramente l' impressione generale è stata quella di un diffusore un pò smorto, rilassante e ruffianoso, con un basso bellissimo, ma non era coinvolgente, come se il suono uscisse un pò stanco e con molta calma, certo sò che non sono propriamente termini tecnici, ma il punto è che pur restituendo una scena sonora eccellente, anche se di una virgola meno estesa delle Blues,non riuscivano ed emozionare nessuno di noi, suonavano ma non coinvolgevano, la gamma media era un tantino chiusa e l'n estremo alto sembrava quasi tagliato, certo erano nuove e per nulla rodate, quindi queste righe non vogliono e non possono essere un giudizio inapellabile, ma sono solo il resoconto di quanto abbiamo provato.
Usher CP 738II:
Da felicissimo possessore delle piccole 730, ammetto che mi aspettavo grandissime cose da queste possenti Usher, sicuraMENTE HO AVUTO L' ASSOLUTA CONFERMA CHE LE MIE 730 SONO SEMPLICEMENTE BELLISSIME, E GIà, CREDO PROPRIO CHE uSHER CON LE PICCOLE 730 ABBIA FATTO UNA SPECIE DI TERNO AL LOTTO O QUALCOSA DI SIMILE, PERCHè ALLA FINE DEL TEST TUTTI HANNO DECRETATO CHE LE 730 VANNO MEGLIO DELLE SORELLE PIù GRANDI.
Con questo dico semplicemente che le 738 erano precisissime con un suono molto trasparente , direi quasi americaneggiante, molto spinte, a tratti violente, basso velocissimo , gamma media e alta precisissime, buona la scena sonora, ma non al livello delle Blues,però erano un pò asettiche, suonavano precise ma non coinvolgevano, la musica scorreva ma non si lasciava godere, la sensazione era quella di avere a che fare con un suono impeccabile in precisione, ma decisamente non emozionante, le piccole 730 sono molto più coinvolgenti e in raffronto diretto tra Blues e CP738 il giudizio è stato unanime: Blues!!
Audes Excellence 5:
E qui son dolori!!!
Scena sonora assolutamente stratosferica, in pratica di qualche virgola migliore delle Blues, una naturalezza di emissione da gettare nel panico/sconforto tutti i presenti, la miglior gamma media che abbia mai sentito dai tempi dell' esotar messo su diffusori da chi l' esotar lo sapeva far suonare, l' estremo alto seta e velluto con una quantità di dettagli da lasciare allibiti.
La gamma bassa possente, controllatissima ma calda ed avvolgente, anche se il buon Sergio(possessore di B&W Matrix 802) che è alla ricerca di un basso tipo woofer da ritono al futuro:-), ha detto testualmente: "sai bel ,però un pel più grasso me piasesi de più", per gli altri era qualcosa di sublime,il pianoforte era li davanti a noi, il pizzicato dei martelletti ha lasciato esterefatti tutti, e vi garantisco che tra i presenti ( io no) c'era uno di quegli audiofili tritura palle che "si, però, non ,ma,al limite,mah, se proprio devo dirlo, una m...a!!", li era rapito completamente dalla musica, lui a casa si diverte con delle signore Snell C4, e vi garantisco che timbricamente sono un qualcosa di veramente grande, il punto finale è che io le 5 non le posso assolutamente mettere nel mio salottino, non tanto per questioni musicali, perchè non essendo reflex hanno una facilità di posizionamento che ha dell' incredibile, ma le dimensioni molto generose, pur avendo un baffle molto molto slim, sono improponibili per la moglie, ma nel mio futuro non troppo lontano vedo assolutamente le Blues, altri due partecipanti(tritura palle compreso) stanno già contrattando per le Excellence 5, il quarto ora non può, e i suoi spazi sono anche più angusti dei miei.
Con che diffusori si possono confrontare?
non ve lo dico perchè mi fischiereste e mi dareste del matto, ma i matti erano 4, vi dico solo andate a sentirle, assolutamente portatevi la vostra amplificazione e la vostra sorgente, perchè a mio personalissimo avviso, senza nulla togliere alla bontà di quanto troverete li, ma non siamo all' altezza di questi diffusori (tutti)
le Excellence 5 sono in assoluto tra i migliori diffusori mai ascoltati dai presenti, altro non saprei cosa aggiungere, ma andate a sentirle.
Il link con le foto nel sito degli utenti: http://www.milossaluciano.com/gita%20audes%20Berry.htm
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By Switzerland: mia moglie ed io volevamo ringraziarti per il piacevolissimo incontro avvenuto il 27 aprile scorso nel tuo negozio a Ponte nelle Alpi.Abbiamo passato un pomeriggio ad ascoltare buona musica attraverso diffusori che mai più pensavamo esistessero...Le Audes Excellence 5 e le Credo Line Blues.Sia mia moglie che io siamo rimasti stupiti e impressionati dalla qualità del suono: arioso, deciso e di una precisione che solo abbiamo sentito in diffusori da Euro 10'000.00 o più. Davvero impressionante!!Ascoltare musica non era più solo "un ascoltare musica"... era una vera e propria emozione ricca di sensibilità che a volte la sentivi nascere dal nulla.Costano molto meno di quello che dovrebbero costare! Ironia a parte, anche la costruzione dei diffusori ci ha particolarmente colpito. Linee essenziali, materiali eccellenti e pensando al prezzo non possiamo che ripeterti che sono diffusori SPLENDIDI. La differenza tra le Blues e le Excellence è notevole, è vero. Ma mi sembrava la medesima differenza tra una "Maranello" e una F1... entrambi dei veri capolavori.Impressionante la dinamica e la velocissima risposta dei componenti senza mai distorcere minimamente.Complimenti Berry, complimenti per l'onestà e il coraggio a promuovere e a vendere dei prodotti che potrebbero far risparmiare parecchi audiofili, godendo maggiormente le emozioni che la musica trasmette.
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Audes Blues:

Volevo farti notare che ho parlato bene delle Audes Blues sia usando l'A.R. D200 che,soprattutto,usando un amplificatore integrato valvolare da soli 1,6 w della Ikarus Audio da 620 euro.....Anzi ti diro' di piu',con l'integrato valvolare andavo 10000 volte meglio.....quindi,come nel mio caso,non sempre si puo' dire...."per forza che va bene....con un AR anche le ciofeche suonerebbero".Il Wadia ce l'ho non perche' si chiama Wadia...ma per il semplice motivo che ha ancora una meccanica Philips "vecchio stampo"...fatta in un momento in cui le case costruttrici di Hifi ancora non ci propinavano le meccaniche in plastica,che ci vengono appioppate oggigiorno su lettori di cd blasonatissimi vedi,ad esempio,l'Audio Analogue che usa sul suo lettore top una meccanica in plastica della Teac da 40 euro.... Dal 1999 al febbraio 2006, ho avuto il piacere di aver in casa un paio di Diapason Adamantes 2 che gia' a quei tempi costavano una cifra importante.......ottima costruzione....buon suono....un assegno in bianco sul mercato dell'usato.......ed infatti le ho vendute.......ma non ho comprato le Audes Blues con in mente di rivenderle,anzi,ho fatto un giro d'orizzonte durato mesi e mesi e son arrivato alla conclusione che entro i 3000 euro erano le piu' indicate per massimizzare il rapporto qualita'/ prezzo;la verita' e' che l'Italia ha un mercato "drogato" sia a livello di prezzi che a livello di "status symbol"...ove la prima cosa che si guarda e' il logo.....dopo 30 anni di ascolti di apparecchiature HiFi ho tratto solo una conclusione:facciamo come San Tommaso...ascoltiamo.."vivisezioniamo" il prodotto che c'interessa indipendentemente dal nome e dal blasone......se poi ci piace spender un sacco di soldi pur d'aver un McIntosh in casa....mica ci son problemi...ognuno spende i soldi come meglio crede,ma avendo ben presente che il nome non fa piu' la grossa differenza che faceva una volta.Una cosa non ho capito...il parallelismo che fai sul fatto che ,alla stessa cifra da me pagata,tu ti sia comprato un paio di Kef Reference.......ma si rientra sempre nel campo delle scelte personali,tu sei andato sull'usato io invece ho preferito comprarmi un paio di casse nuove.scelte entrambe condivisibili.....nel mio caso ho fatto una scelta definitiva quindi il discorso del valore sull'usato per me non ha ragione d'esistere.....le Audes moriranno con me.E' dal 1975 che sono appassionato di Hifi.....tanti nomi storici ho ascoltato....e, a mio avviso,solo 2 nomi hanno mantenuto la loro fama....come preamplificatori valvolari l'Audio Research e come amplicazione stato solido la canadese Bryston.....questi 2 nomi li salverei sempre.Non mi hanno mai deluso.Nelle mie scelte ho sempre deciso d'usare la concretezza e la razionalita' sia nella vita di tutti i giorni che nell'unica mia passione ovvero la musica.Le apparecchiature di hifi le ho sempre viste nell'ottica che devono essere al servizio della musica e non viceversa.......quindi ben venga l'estone Audes se propone prodotti di qualita'.
------------------------------ One of the best values in audio today. Not romantic, but more of the neutral variety. Sounds is more akin to speakers costing much more. Not as sweet as the Proac 2.5, but better in some respects. More refined in every way than the similarly priced Soliloquy 5.3. Very good timbral accuracy. Bass is tight and articulate. Imaging is more than acceptable. Good soundstage. Good depth. Immensely listenable. Never found them fatiguing. Look at the drivers. The Blues are essentially a mini-monitor with a side firing sub. It's a fast speaker. Reminds me in some ways of planars. Build quality is top notch. Easy to drive and easy to match with outher components. Works well even with mid-fi receivers. Easy to place. Had them in both big and small rooms with success. Not much competition when compared in terms of overall performance. A best buy, recommended without reservations.
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I have lived with these AUDES Blues speakers now for about six weeks of almost daily listening. If anything, my initial enthusiasm for them has increased as I get to know them better. First, they are beautiful to look at. The ones I purchased are all black. In retrospect, I would have preferred them with one of the available natural wood finishes. The build quality is extremely high. For the asking price, I would rate them as extraordinarily good value. This probably reflects the lower labor costs in Estonia and the market realities of being a relatively unknown company. The consumer definitely benefits from this! The speakers are a three-way design with a 1" soft cone tweeter, two 4.5" midrange cones, and an 8" side-firing woofer. The speakers are rear-ported. I think the tweeters are an AUDES original design. I have not looked at the woofers. The Blues are relatively efficient (90 dB), but with a 4 Ohm nominal impedance, you better have something juicy to drive them with, especially if you like to listen loud. I have been using a NAD S100 preamp and S200 amp. Plenty of clean power there! Also highly recommended. To my taste these Blues sound wonderful. They are very open and transparent. I would describe their sound as 'accurate' and 'immediate.' They throw a huge soundstage with good source material. The imaging is also very good, which speaks for their phase coherence. And yet, the speakers have a slightly warm or 'musical' sound. They seem to pull this off without giving up any accuracy. Play the first cut of Sonny Rollins 'Way Out West' on SACD. Turn it up. Man, you are THERE with these Blues! You hear every nuance of that sax. But the sound is not so analytical to be exhausting. I can play music at high levels for hours on end without complaints from my wife, providing I play stuff she likes. The sound is so natural that the speakers tend to disappear. The impulse response of these Blues is excellent. You really feel the attacks of percussion. The sound is very well integrated from high to low end. AUDES obviously knows something about crossover networks. The bass is surprisingly tight, although the speakers only go down to 45 Hz. They are wonderful for reproducing female voice, strings, and piano. But they also kick-ass with rock and roll. I read a review of another speaker with a side-firing woofer where reviewer felt they sounded better with the woofers firing outward instead of inward. I tried it like this with the Blues. The bass became smeary and less defined. Also, the imaging was much less distinct. In my listening room, the Blues sounded much better with the woofers firing inward.
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I had become pretty disenchanted in my search for new speakers. Most everything I listened to in my price range was either on the lean and very bright side or came finished in the increasingly popular VINYL wrap. I had pretty much given up on finding anything affordable that would give me a nice balanced sound with anything other than an average at best build quality. Until, that is, I auditioned the the AUDES Blues. All I can say about their appearance is....WOW! They are simply drop dead gorgeous! In NO WAY do the web site pictures depict their true beauty. Their cabinet craftsmen obviously take pride in their work. From fit to the beautiful Cherry stained Mahogany finish on the side panels and bases, not a flaw could be found anywhere. Their sound?.....To start with, they throw a HUGE sound stage. The high end is beautifully detailed without being harsh or bright in any way. Full rich mid range without being overly "warm." Again, detailed and just plain accurate are what come to mind. Bass, while not extremely deep, is full and rich when called for but equally fast with plenty of punch when needed. No boom or bloated mush here at all. Overall a very detailed "musical" speaker that is equally at home with a four piece chamber ensemble, a jazz pianist or Queen's Bohemian Rhapsody. I originally had them hooked up to a DENON AVR-3802 receiver and they sounded great. When I had final rack, RPTV and speaker placement finalized, I hooked them up to the much more robust ADCOM GFA-5503 (350 wpc @ 4 ohms) amp. They opened up even more beautifully. Now, they don't even break a sweat playing complex material, be it music or movie sound tracks, at reference levels. If you looking for a speaker that does double duty playing Mozart violin concertos and Saving Private Ryan, all in the same room, do yourself a favor and give these BLUES a listen. You most certainly won't be dissapointed.
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Natural and musical. After wasting months searching mass market junk at $1,000 to $1,500 per pair, and then getting totally intimidated at $3,000 and up I had just about given up on finding real music I could afford. I took a listen and decided they sounded natural and understated and went with my "gut" that these would only get better with time. Unfortunately like many out there I'm dealing with only mid-fi mass market surround sound receiver as my current amp. Not everyone can jump to a $5K system over a weekend. I've been pleasantly surprised and at times shocked at how much I can get out of them with my lowly Onkyo. You need to have some decent power to drive them in a large room, but this is a speaker that can be very intimate, I listen to jazz vocal and piano and continue to be impressed with it's detail. The bass needs time to break in but be patient, it's worth the wait. Home Theater can be amazing with these guys. If you're looking for a cornerstone to start building a serious system around and are tired of the mass market hype, find a pair and audition them carefully. You may be pleasantly surprised.
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For reference...My system consists of a Shanling CDT-100 CD player. A Conrad Johnson PV-14 Tube Preamp, C-J Premiere 11A Tube Amp(70Watts a side) and a VPI Mk 3 Turntable. All Wiring is Kimber with Audioquest biwiring the bass from an NT SA_2. I've broken this speaker in about 6 months now with a total of about 200 Hrs on them. The Audes Blues is a very refined loudspeaker. Starting at the high end- the highs are open, fast and very delicate. Mids are very natural, accurate sounding and soulful with a bit of warmth. They are not as warm as say my KEF 104/2 but warmer than a pair of NHT 2.9's I recently owned which has a very accurate midrange. Overall I would say although very natural, the Blues has a midrange balance that leans toward the upper mids(like other high end detailed speaker such as the Meadowlark Shearwater or the B&W N804). But not as lean and uptight sounding as a Totem or Audio Physic Virgo. I would say the closest speaker I've heard to it is the Sterophile A rated Triangle Celius in the mids and highs. Although the mids and highs of the Blues speaker are definetely more natural than the analytical. Their is a great amount of detail and speed in the mids and highs especially with the Kimber 4tc speaker cable. Imaging and sounstaging are very good. Instruments are well placed with accurate size with the right amount of air. I would say holographic at times. This speaker is much more open in the soundstaging than my Kef's and the NHT 2.9's. The imaging is not limited to the inside of the speakers. Bass was detailed and surpisingly strong. They did nnot go as low and rich as the NHT 2.9's but the bass on the Blues was much better than the KEF's and the Triangle. The Blues did not get congested when turned up like the Triangle. This made the Blues more appropriate for R&B and more dynamic music with intense bass. Overall I have been quite pleased with this speaker. Although the balance is a bit on the lean side of the midrange compared to my KEFS, these will be my choice for overall listening to jazz and r&b. If you are in the market for a speaker that can compare to the Triangle Celius in it's refinement of the open and fast highs and natural mids, yet you want a little more " BEEF" in the bass and the ability to play loud yet still fast and detailed, please do yourself a favor and listen to these speakers. They are a stea
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My home theater speaker setup includes the Blues for my mains, Audes Studio Monitors for surrounds, the Audes Central for the center and a Monitor Audio ASW110 sub. Great matchup.
The Audes Blues simply look great and sound great - just as the first reviewer here said. The product is very well made - nice wood, heavy connectors, no visible seams. I am told that these Audes speakers were designed by engineers that used to design parts for the Mig fighter - I don't know if that is true but a fine Estonian engineering effort went into this speaker.
I noticed its clear vocals and its ability to reproduce strings the very first time I heard them. Its bass, which is plentiful for a slim line speaker, comes from a sidefiring 8" woofer in a cabinet that weighs in at over 70 lbs.
I was sold on the Monitor Silver 9s until these speakers hit my local shop. The salesman made a special call to me to audition them - for the same price point a much better overall product. For a while, the Blues resided in the high end room at that audio shop where speakers are usually much more expensive. A must audition.
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I posted a pretty harsh critique of the 025s a couple of months back. While my overall review of the particular product I bought online (025s) remain negative, after having purchased Audes flagship tower speakers (Blues), I realize that my overall critique of the entire Audes line up was unfair.
I purchased my 025s from Ubid.com which had aweful customer service and had apparently sold me defective product. Because Ubid.com would not stand behind its sale, Audes USA stepped in and agreed to not help me recoup my losses, but also make me a believer in its products.
I purchased the Audes Blues speakers and listened to the speakers with a critical ear. I had been displeased with 025s and I was in the mindset to find anything wrong with the Blues. To my surprise, the Audes far exceeded my expectations. First of all, the Blue has the best styling I have ever seen. They are tall and slim with a black sheen, with side mount in beautifully hand crafted red wood. I felt embarrassed because the craftsmanship on these speakers is nicer than any piece of furniture I have in my house.
What was more compelling was the sound quality. I didn't think that speakers so thin could create so much bass! Most compelling is its ability to recreate human voices. These speakers make artists sound like they are in the room 5 feet away. I also noticed that instrument reproduction was equally compelling. Every pluck of a guitar string was poingant and distinct.
I tried various kinds of music from classical to jazz to R&B. The speakers seemed to understand how to capture the appropriate emotions of each track.
Many of my friends have purchased speakers at price points which are multiples at the retail price on these speakers . They do not look or perform nearly as well.
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When I started my quest for my HT speakers, I did what most people here do.... on line research. I "narrowed" my list of potential brands to about 15 or so by reading reviews and the various discussions on the different boards.
I then proceeded to audition for almost a YEAR. Often times driving to other towns as far away as Chicago (made a weekender trip out of it with my family). Narrowing it down and often visiting certain brands again to see if my opinion had changed. Funny.... several of the brands that I REALLY liked early on.... fell WAY below expectations the second or third time that I auditioned them.
Other brands that got RAVE reviews in print rags or on the boards, I found to be totally unacceptable, where brands that I had never heard of and eventually got added to the mix were superb. I learned a LOT during all of that listening. Not only about speakers and HT in general.... but myself as well. ESPECIALLY, the type of over-all sound that I was looking for.
When I heard the AUDES Blues based system.... that was "IT" for me. They were a bit out of my reach and my intended budget, but I fell in love with their sound the first time that I auditioned them.... and again the second and last time about six months later. I'm still using and quite satisfied with that system over FOUR YEARS later.
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FWIW.... don't leave AUDES Blues out of the mix. Basically a mini monitor atop an 8" side firing bass driver. I've had mine for almost two years now and they continue to amaze in two channel soundstage reproduction. I haven't heard many much better. Especially anywhere near the price.
Mine are set about 3' in from the back wall and about 2' in from the side walls in a 13' x 28' foot room. With the listening position about 10' from the front of the speakers.
MANY times, I have had guests get up and "check" to make sure the center channel was not playing when listening in pure two channel "stereo." They are also very forgiving off axis as well.
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Those PSB Gold i's are one VERY nice sounding speaker. ESPECIALLY with some decent front end amplification. I was VERY torn between the Gold i's and AUDES Blues. In the end, it was the Blues. Mainly because of the killer deal I got that wasn't available to me on the Gold i's. I really felt that both represented a great "bang for the buck" value.
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Just upgraded to a pair of these babies. I had been listening to them over the last few months at the dealer(who happens to be an Audes man, Naum) and fell in love with them. Still fine tuning placement in my living room(don't have the room for seperate theater and two channel rooms) and they sound great. Anyone else out there have a pair and opinions on this model. I think they are more thanl worth the money and have the WAF that the Audio Physic Virgo III's have ( although the Virgo is $5500).
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Circa leAudes Blues:Questi diffusori sono semplicemente fantastici, nulla di simile al di sotto di cifre triple, sono eleganti dal suono naturale e limpido, le migliori in assoluto che abbia mai sentito!complimenti
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Innanzitutto ti comunico che le Audes Blues sembrano suonare ancora meglio a casa che nel tuo negozio..... me le sto proprio godendo! ( Gianni Togni)
Voglio ringraziare con affetto claudio beretta di ww.soundberry.com per avermi fatto scoprire le casse acustiche Audes (ormai indispensabili) con le quali ho registrato, missato e masterizzato questo disco (dalla copertina dell'album Gianni Togni "La vita nuova").
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Audes Blues:Io personalmente le ho ascoltate poco..e non ho cultura ed orecchio per
leggere in dettaglio le qualità di una cassa come lei o come alcuni miei
colleghi..quindi non sia troppo duro
premesso questo direi onestissime
rotonde, dettagliate e analitiche...ma per nulla affaticanti...bello il
basso...bello come rotola fuori il suono..considerato il prezzo
ribadirei davvero oneste..musicali...morbide nel senso che non
affaticano..non sono troppo dettagliate da diventare faticose...
una bella cassa...se me lo permette divertente e musicale
posso dire che attaccate a due cyber 300bd, a un reference 2.2 e un cd
2.2...ho sentito anche cose che le superano ma a un costo ben diverso
e...e qui mi uccidono..non così divertente però...
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Passare all'ascolto delle Blues nel tuo negozio, dopo le prove effettuate con alcuni altri diffusori,
è stata una folgorazione! Ricercavo da qualche tempo una soluzione alternativa alle mie Klipsch
che, senza prosciugare le mie risorse, mi consentisse un salto in avanti, sopratutto nella fascia
media di gamma dove la carenza era notevole.
Ho eseguito svariati ascolti ed effettuato confronti in parallelo nel tentativo di pervenire ad un giudizio
il più oggettivo possibile; diffusori come AMT, Epos 22 (top di gamma celebratissimo!) Sonus Faber Gran Piano, Dynaudio Focus 220, B&W Nautilus 804 sono tra quelli ascoltati. Con oscillazioni di prezzo che vanno dai 1.700 ai 3.000 Euro circa, eccetto Epos e Sonus Faber, si sono tutti dimostrati diffusori, a mio parere, convincenti, molto musicali con caratteristiche comunque tra loro diverse; a questo punto, mi sono imbattuto nel tuo sito ed ho deciso di effettuare l'ennesima prova.
Come ho già detto, giunti alle Audes Blues, tutta la matassa si è dipanata e ho visto la luce; non costano poco, ma sono concorde nell'affermare che suonano per un valore ben superiore a quello pagato.
Gamma bassa profondissima e mai slabbrata (io ho scelto di posizionare i woofer laterali all'esterno)
gamma media bellissima, alti precisi, cristallini (non è comunque un suono dal dettaglio radiografico
che a mio parere nella realtà dell'esecuzione musicale non è percepibile e non costituisce, quindi, un parametro fondamentale nella determinazione della qualità di un diffusore), ricostruzione del palcoscenico grandiosa, tanta, tanta musica con un'efficienza che consente il pilotaggio con ampli di pochi watt.
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Mi sento un po' in colpa per non essermi fatto vivo prima. (TAC 88+CDs1.1+Audes blues)
Ho acquistato da Voi un sistema hi fi (straordinario) il 16 u.s. per il compleanno di mia moglie, che ne è rimasta davvero "conquistata", come del resto tutta la famiglia.
Avrei voluto ringraziarVi subito, magari fermandomi nel negozio di persona, ma con dispiacere non vi sono riuscito.
Provvedo così approfittando dell'indirizzo captato dal sito, assicurandoVi che l'impianto ha funzionato sin dal primo momento, con le performance a Voi del resto ben note.
Passerò quanto prima a salutarVi di persona e per intanto Vi rinnovo la mia simpatia e gratitudine per l'eccezionale qualità del prodotto
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I diffusori sono 2 torri a pavimento, precisamente le Audes Blues ( molto adatte con le valvole ); il lettore a valvole è il modello HI END della Labtek; cavi di segnale e di potenza in argento by GIGI; Preamplificatore passivo e finali Atlantix, versioni in acero americano laccato nero...il binomio lettore-pre-finali-diffusori è un metronomo infallibile: tutti suonano all’unisono, senza sbavature, perfettamente omogenei: quello che risulta dall’insieme è una sensazione di potenza e controllo costante: gli strumenti e i cantanti sono tutti lì nella stanza e i diffusori scompaiono davanti a te lasciandoti in balia della “MUSICA”...
Occhio alla microdinamica, alle sfumature; tutto è lì davanti a voi, nella stanza di ascolto...
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Inizio con la premessa che stavo cercando un prodotto che mi suscitasse emozioni all’ascolto, un suono avvolgente, caldo e dettegliato, quando mi sono imbattuto per caso in questo sito, ho letto le informazioni riportate nelle varie pagine, informandomi, anche su siti alternativi e delle case produttrici fino a quando mi sono deciso a seguire la passione/filosofia di Berry.
Ed ho acquistato appunto Tac 88, Vincent cds-6 e le Audes Bleus (fantastiche e non sono solo io a dirlo anche amici con la stessa passione per la musica) ho atteso con ansia l’arrivo e come ho messo il primo cd (ovviamente dei pink floyd), ho detto grazie Berry, che suono pulito equilibrato (tra da medi, bassi, alti) veramente instancabili ma ciò che colpisce di più all’orecchie è il dettaglio, che si distingua anche a volume basso (ovviamente non troppo basso):
Gli artisti ascoltati sono stati:
- Pink Floyd, ovviamente come detto sopra il mio gruppo preferito ed ascoltarli con questa catena mi ha fatto venire le lacrime agli occhi (Money, Time, Wish you were here, Shine on you crazy diamon, the wall e tante altre), qui mi permetto una piccola critica al cds-6 che non è riuscito a leggere una versione speciale di dark side of the moon (placcato in oro puro) dove sono incise trace audio particolari (questa è una grande pecca!!!)
- Bob Dyland: fantastici i pezzi di chitarra ed armonica sembra di averli davanti agli occhi
- Robbie Robertson e the red road assemble, un indiano che suona con la sua tribù (un vero mito) e qui si va di bassi pesanti immaginatevi tutti pezzi con tamburi che non coprono la gamma medio alta, tutto in perfetta sinergia .
Non potevano mancare il grande B.B. king e Missisipi BB jones ma anche i Led Zeppeling, i Jetro tull (mitici mitici mitici), i Dire Strait, il grande ed unico Bob Marley, gli U2, Mano Chao, i Cramberris, i Rem ed per finire nostri cantanti italiani, Fossati, Vasco Rossi (i vecchi albun non quelli recenti che reputo penosi), Celentano, Ligabue etc…
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-Le Audes Blues sono arrivate anzi, sono andato io a ritirarle Sabato mattina al centro di smistamento TNT di Roma.Le prime impressioni: Enormi!! Dalle foto sembravamo molto piu' piccole.Costruzione impeccabile. Qualita' davvero tangibile. Ottimo equilibrio ed ottima timbrica.Basso bellissimo, molto sensibile al posizionamento. Paradossalmente, piu' si avvicinano alla parete di fondo, e piu' il basso e' preciso e controllato. Altro paradosso: la differenza qualitativa la avverto molto di piu' con il multicanale (film in DTS, ad esempio) che con la musica a due canali. Ricostruzione della scena "quasi oleografica" (come avevo letto su Audioreview)...davvero incredibile. Il basso laterale credo aiuti molto in questo senso.
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-sui diffisori condivido con te le scelta sulle Chario ma se vuoi un suono più corretto e trasparente le Monitor sono sicuramente le migliori, se invece vuoi il sound stage delle Chario, il dettaglio delle Monitor una gamma media alla Monitor Audio, un basso profondo ed avvolgente come Chario ma sensibilmente più veloce allora fai un pensierino alle Usher CP 730 o alle CP 6311 le prime a 1800 e le seconde a 2200 euro,altrimenti allo stesso livello ma una punta più dolci sull' estremo alto ci sarebbero le Audes Adagio e le Audes Jazz, io ho provato a casa mia le Monitor Audio GR20 non le nuove Signature(belle precise, ottime sul medio alto ma non hanno retto il confronto con le Usher), le ProAc D25 (ottime ma debordanti nel mio ambiente con il risultato di esser goffe),le D15 valide ma non mi soddisfacevano, le B&W 804S e 805S non mi hanno convinto per nulla comunque molto precise con un' ottima immagine,ed infine le Usher 730, premetto che potevo acquistare tutti i modelli da me indicati e il denaro era pronto, per tanto ho scelto esclusivamente per qualità sonora e costruttiva e a casa mia ora ci sono le Usher 730. Sicuramente le D25 in un' ambiente grande avrebbero potuto esprimere le loro indubbie qualità, ma ognuno di noi deve scegliere ciò che meglio si intefaccia nelle nostre case, però se avessi avuto più spazio a disposizione avrei scelto le Audes Blues che a mio avviso sono superiori alle D25, me ne perdonino i possessori di ProAc, ma questo è semplicemente il mio giudizio per tanto assolutamente opinabile, ammetto però di esser rimasto un pò deluso dalla fattura del mobile e dalla realizzazione generale delle D25, si solidissime, ma sinceramente a 4700 euro scontate mi sarei aspettato qualcosa che appagasse maggiormente anche il lato estetico/costruttivo di questi diffusori, mentre le Est Europee sono realizzate divinamente e all' ascolto a me hanno colpito maggiormente, sopratutto sulla scena sonora ove le Audes erano sensibilmente migliori, su altri parametri si potevano tranquillamente attestare allo stesso livello (molto alto in entrambi i casi) ma se ci aggiungiamo che le Audes costano circa la metà..........
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L'altra settimana ho venduto le mie Diapason AdamantesII proprio per acquistare le Blues... Devono ancora fare il dovuto rodaggio ma finalmente posso dire che son diffusori di razza...quello che si dice su queste casse corrisponde al vero al 100%.Prezzo ragionevole ed ottimo suono.Migliore e' l'impianto........tanto maggiore sara' la resa.Le ho comprate a scatola chiusa ed ho fatto non bene.....benissimo! .ed e' un prezzo piu' che onesto tenuto conto della costruzione e,soprattutto,del risultato sonico di prim'ordine. Son passato da una coppia di ottime Diapason Adamantes II a questa eccezionale coppia di diffusori da pavimento.Essendo un puro e semplice acquirente ti posso confermare e sottoscrivere tutti i giudizi da me precedentemente letti su siti anche esteri riguardo le Audes Blues. Insomma....per farla breve...non c'e' trippa per gatti....e con questo mi riferisco a tutti i nomi roboanti che vengono continuamente testati e presentati sulle cosiddette "riviste di settore".Fidiamoci piu' delle nostre orecchie!Facciamo come San Tommaso.Son casse da 10 e lode.Stop.
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Audes Studio & ADAGIO:
You're right about the Swans F4000's. For the $ they were incredible. The little Legend's were fine also. Of course, for $4K a pair they should sound fine. But, the Audes Studios came pretty close to the Legend's
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Aeolos Tsakridis+Audes Studio:
A proposito di questa splendida coppia…Sono chiuso in casa da due giorni…il tempo di far partire l’accoppiata Tsakiridis Aeolos e Audes Studio con il mio Ipod shuffle come sorgente….Mi aspettavo qualcosa di speciale ma non immaginavo davvero che si potessero raggiungere simili risultati…Ciò che Berry promette mantiene… Sono due gioielli, l’ampli in un primo momento mi è sembrato preciso, caldo e dolce ma poco potente…più passano le ore di ascolto e più il suono diventa convincente… e le Audes Studio non si spaventano davanti a nulla…Impressionante la realtà delle voci, la raucedine di Clapton, la potenza di Winwood, la grinta del Boss, la dolcezza e la limpidezza delle voci di Ute Lemper e Sined O’Connor che interpretano The Wall insieme a Rogers.Le perforamance dal vivo si esaltano per pulizia di suono e dettagglio senza dare impressione di selettività.Proprio adesso sto ascoltando i guns'n'roses in knock knock... ed è straordianrio (ho avvertito per la prima volta la necessità di abbassare il volume!)Le chitarre con questa coppia di casse scintillano, divora sinfonie e fiati con noncuranza, pilota rock, jazz, blues, credo che dia il meglio di se con suoni puliti come quelli di Clapton, J.J. Cale, Knofer, Santana, i Pink Floyd, ma si difende in ogni campo… se tanto mi da tanto presto chiederò a Berry di riprendersele e mandarmi le Blues che hanno qualche decibel in più…Perché in realtà l’ampli ha potenza sufficiente ma come potete immaginare di fronte a certi pezzi si ha voglia di alzare a manetta per rendere gioiosamente partecipe tutto il vicinato.Aggiungete che la collocazione attuale dell’impianto non è quella ottimale essendo ignobilmente parcheggiato su degli appoggi piuttosto precari, ma sto provvedendo a costruirmi gli stand con l’aiuto di un falegname.Prima di affidarmi a Berry ho rischiato di spendere un mare di soldi per Cayin A 55 e Monitor Audio Silver 6…non c’è confronto…. Questo Tsakiridis va che è una bellezza, meglio anche dell’A88 Cayin che costa da solo più delle casse e dell’ampli che ho comprato. Per non parlare del Nimis che è solo più bello esteticamente. Per un incidente di viaggio ho dovuto aprirlo per sostituire un fusibile e ho potuto ammirarlo anche dentro, tutto ben fatto, semplcissimo, organizzato per bene.È venuto ad ascoltare un mio amico audiofilo, possessore di un impianto con pre e finale Counterpoint valvolari, casse Harbet e lettore cd Linn, c’è rimasto un po’ male perché lui ha un suono non migliore ma con molti molti soldi in più spesi al mercato dell’usato.Se posso dare un consiglio, specie ai meno esperti, direi di comunicare a Berry il budget a disposizione e lasciarlo fare…Non ne resterete delusi…Io, per quanto mi riguarda non compro più neanche un chiodo se lui non è d’accordo.Ps. Per quanto riguarda il ricorso ai player mp3 come sorgente, io ho provato sia l’ipod con hard disk da 20 giga che lo shuffle oltre ad un creative muvo ed un creative jukebox.. se intendete seguire questa strada lo shuffle, a mio avviso, è insuperabile..non chiedetemi perché, magari lo sa Berry, ma è così.Torno a godermi la mia musica.
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-Tutto bene, ma da ex possessore di B&W 704 e comunque grande estimatore delle grandi" B&W ti consiglio le Audes Studio che ad un prezzo migliore superano in qualità anche le 805S e non è uno scherzo ne un giudizio buttato lì tanto per dirti qualcosa, io ho sempre adorato la serie 800 di B&W e in particolare le 805S sono tra i diffusori che maggiormente stimo , ma di fronte ad un' ascolto parallelo in due impianti diversi sia io che le altre persone presenti abbiamo dovuto constatare la superiorità delle Audes Studio, fermo restando che le 805S restano a mio avviso un gran bel diffusore, le 705 sono molto valide ma evidentemente non godono della precisione e della raffinatezza delle 805S, pensa che le Studio hanno eguagliato in dettaglio le 805S(che non è certo poco!!)ma hanno esibito un suono più raffinatocon un basso sensibilmente migliore e una sensazione di aria veramente ragguardevole, sul prezzo credo che con 1200 euro te le porti a casa, anche esteticamente le Audes sono superiori , in legni massello con i fianchi in noce o mogano, sono più grandi ed hanno un peso maggiore, certo la qualità non và misurata al Kilo, ma questo ti anche dice che il produttore non ha certo lesinato sui materiali.
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Audes Adagio
Ho acquistato a fine febbraio una coppia di Proac studio 130 nuove che suonano molto bene.
Ho avuto modo di ascoltare le Audes Adagio con la mia catena Audio Analogue Maestro (ampli integrato 70 e Cd 192/24) da un amico.
Sono rimasto strabiliato...
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AUDES 105 e 115:
Comunque le Audes (105)sono BELLISSIME, e tra quelle menzionate sono quelle che offrono performances da classe economica più elevata rispetto alle altre che sono valide ma restano giustamente nella loro categoria di appartenenza. due stand no?????
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Io non ho l'esperienza e la competenza di Luciano, ma non posso che confermare che le Audes 115, che possiedo, sono dei magnifici diffusori da pavimento. Quando li ho comprati avevo esattamente i tuoi obiettivi, ossia trovare dei buoni diffusori da pavimento che costassero al massimo 1000 euro e le Audes (di cui non avevo mai sentito parlare) mi sono subito piaciute.
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Io un diffusore per te lo avrei in mente,qualitativamente è superiore alle tue scelte ma non è altrettanto famoso, il che non è sempre un male sono le Audes 115, modello da pavimento che detto tra me e te e che resti un segreto ha fulminato diffusori da 2000 euro. Tanto che due ragazzi di Trieste alle prime armi se li sono comprati e sono felici come la Pasqua Quanto costano? 750 euro .dove le trovi?sul sito Soundberry e su un' altro di cui ho dimenticato il nome così magari con i soldini da te preventivati puoi iniziare a pensare ad un cablaggio di buon livello per il tuo impianto che a dire il vero mi sembra ben assortito e al di sopra di un semplice Entry level. Con questi diffusori limiteresti i danni nella tua saletta odierna in quanto sono molto più veloci e controllati sul basso delle B&W e molto meno trapananti delle Klipsh.
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Claudio,sono Alberto, il tizio di Milano venuto da te sabato mattina.Volevo solamente dirti che stasera dopo cena ho collegato il tutto e funziona perfettamente. Ti confermo che il lettore CD Vincent è di bocca buona, ha letto persino uno schifosissimo CD masterizzato non so come, che a volte dava problemi in lettura.Per il resto suona che è una meraviglia e le Audes115 hanno già familiarizzato con il resto dell’arredamento. Spettacolare il funzionamento del Bardone, è venuto un amico e ne è rimasto affascinato. Ero scettico per via del fatto che tengo il portatile nello stesso locale dove c’è l’Hi-Fi (adesso posso chiamarlo così?), e anche se mi muovo per la stanza o passo davanti al ricevitore, non c’è nessuna interferenza. Anche la presenza della rete wireless per il collegamento ad Internet non interferisce minimamente.Ti ringrazio ancora per il tempo dedicatomi, oggi la vera differenza più che con i prezzi la si fa con la competenza, la disponibilità ed il servizio alla clientela. Forse è l’ambiente milanese, ma qui nei negozi che vendono articoli seri sembrano quasi infastiditi dalla presenza di uno che prima di acquistare vuole sentire, capire, carpire qualche informazione, e magari perché no, fare quattro chiacchiere.Fare il viaggio da Milano ne è valsa la pena.
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sono Matteo da Roma, ti scrivo dopo aver letteralmente studiato il tuo sito e il tuo forum. Non contento, sono andato a fare una prova di una giornata da Max , chitarrista e fonico di Gianni , mio caro amico e felice possessore delle tue Audes 105. Le abbiamo messe a dura prova e abbiamo alternato sorgenti e generi, infine me le ha fatte provare per bene in un utilizzo più specificatamente da studio. Le voglio!!! Mai sentita tanta precisione e definizione in un diffusore così piccolo, per di più con un cono di gomma!
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-Ti confermo che le Audes 105 sono delle ottime casse (soprattutto se si considera il loro costo) e il finale (Tprogress), nel suo piccolo, fa un buon lavoro. Certo, se avessi almeno un pre valvolare...
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Audes 105:
Venendo ai diffusori, sono molto soddisfatto dell'acquisto, anche se per ora
li ho collegati solo al mio amplificatore integrato HT Technics 5x100W: i
risultati ovviamente non eguagliano quelli che ho sentito in negozio, ma si
tratta comunque di una rivoluzione rispetto alla mia situazione precedente.
Più ascolto (e osservo, sono rifiniti con molta cura) i diffusori più
aumenta la mia sensazione di avere fatto la scelta giusta per avvicinarmi al
mondo dell'alta fedeltà.
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Audes 105+ AeronA4
Ciao a tutti gli amanti del bel suono. Dopo una seduta di ascolto di un altro paio di ore ho acquistato del sempre gentile Berry: Audes 105 Aeron A-4 Come sorgente lettore dvd Sony...Sigh..sentito l'Aeron 10 non mi resta che venderlo al più presto... purtroppo per ora l'indisponibilità di ulteriori money mi costringe a tenerlo! Dopo una serie di sedute vi lascio le mie impressioni... Le audes sono finite per motivi logistigi sul mobile del salotto. Abbastanza aria attorno e comunque alla giusta altezza per l'orecchio. Rispetto all ascolto da Berry lieve incremento della gamma bassa ma non fastidioso o invadente. Prime impressioni da affinare... 1 gamma bassa estesa quanto basta. Dolce e rotonda senza code o sbavature.Ben oltre al litraggio delle casse. Frenato e rifinito.Insomma un bel basso. 2 gamma media splendida.Focalizzazione del cantato giusto in mezzo al salotto.Dolci e rifinite le voci femminili (mariah Carey..Bertè..De Marco..)ma senza perdità di personalità. Idem per quelle maschili (Bruce Springsteen...De Gregori...splendido Guccini......) 3 gamma alta presente ma assolutamente godibile. Niente fatica d'ascolto.Niente esasperazioni. il tutto con una prestazione globale molto positiva. Strumenti sul palco nettamente separati, ricostruzione dell'immagine ottima. Ora gli applausi del pubblico nei live sono davanti al cantante...non insieme!! Ci mette del suo comunque l'ampli... rispetta al marantz mi è sembrato un pò più deciso...più secco ma senza disturbare all'asclto. Se preferite ulteriore dolcezza allora...il marantz 7200.. ma le 105 sono molto raffinate di suo. Scusate la lunghezza ma volevo contribuire ad aiutare qualcuno che magari vuol farsi in idea! A disp per qualsiasi richiesta vi saluto!
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-Per quanto riguarda le Audes 105, invece, ti posso anticipare che tutti gli amici sound engineer che mi vengono a trovare rimangono veramente
sorpresi e stupiti dalla pulizia del suono (soprattuuto nelle frequenze medie).
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l'accoppiata Aeron A160 e la Audes 115 sono fenomenali, sono molto contento dell'acquisto.
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